Classe energetica elettrodomestici: come leggere l'etichetta
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Quando compri un frigorifero, una lavatrice o un televisore, la classe energetica è una delle prime cose che vedi sull'etichetta. Dal 2021 però l'etichetta europea è cambiata per molti prodotti: sono sparite le classi con i "+" ed è arrivato un codice QR. Vediamo come leggerla e perché non va confusa con la classe energetica della casa.
Cos'è la classe energetica di un elettrodomestico
L'etichetta energetica dell'Unione europea esiste dal 1994 e serve a confrontare in modo semplice l'efficienza dei prodotti in vendita. È obbligatoria per molte categorie: frigoriferi e congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, asciugatrici, forni, cappe, televisori e monitor, sorgenti luminose, climatizzatori, scaldacqua, sistemi di riscaldamento, pneumatici e, dal 2025, anche smartphone e tablet.
La lettera della classe riassume quanto un prodotto è efficiente rispetto agli altri della stessa categoria. Non è un valore assoluto: una lavatrice in classe A e un frigorifero in classe A non consumano la stessa energia, ma ognuno è tra i più efficienti nel suo gruppo.
La nuova scala da A a G
Con il tempo i prodotti sono diventati molto più efficienti e le vecchie classi si erano riempite di "+": A+, A++, A+++. Per questo, come spiega la guida della Commissione europea all'etichetta energetica, dal 2021 le etichette con le classi da A+++ a D vengono gradualmente sostituite da una scala più semplice, da A (più efficiente) a G (meno efficiente).
Secondo il documento della Commissione sulle etichette riscalate, la nuova etichetta è comparsa nei negozi dal 1° marzo 2021 per lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie, display elettronici (televisori e monitor) e frigoriferi, e dal 1° settembre 2021 per le sorgenti luminose. Altre categorie seguono con tempi diversi: i climatizzatori, per esempio, usano ancora la scala da A+++ a D.
Un punto da ricordare: le classi vecchie e nuove non si convertono direttamente. Le regole di calcolo e i metodi di prova sono cambiati, quindi un frigorifero che era A+++ non diventa automaticamente A. Secondo la Commissione, inoltre, la nuova scala è stata costruita in modo che la classe A fosse inizialmente vuota, per lasciare spazio all'innovazione e ai prodotti più efficienti dei prossimi anni.
Come leggere l'etichetta energetica
Ogni etichetta ha una struttura simile, anche se le informazioni in basso cambiano da prodotto a prodotto.
- In alto: il codice QR, il nome del fornitore e il modello.
- Al centro: la scala colorata da A (verde scuro) a G (rosso), con una freccia nera che indica la classe del prodotto.
- Il consumo: un numero in kWh, riferito a un periodo o a un uso standard. Per i frigoriferi è il consumo annuo, per le lavatrici il consumo per 100 cicli con il programma eco 40-60.
- In basso: pittogrammi con informazioni specifiche, come capacità, consumo d'acqua, durata del programma e rumorosità.
| Prodotto | Consumo indicato | Altre informazioni sull'etichetta |
|---|---|---|
| Lavatrice | kWh per 100 cicli, programma eco 40-60 | Capacità in kg, litri d'acqua per ciclo, durata del programma, rumorosità in centrifuga, classe di efficienza della centrifuga |
| Frigorifero e congelatore | kWh all'anno | Volume dei vani freezer e frigo in litri, rumorosità |
| Smartphone e tablet | Classe energetica da A a G | Durata della batteria per ciclo di carica, numero di cicli, classe di riparabilità, resistenza alle cadute, grado di protezione IP |
Il dettaglio dei pittogrammi è spiegato, prodotto per prodotto, nelle schede della Commissione europea: per esempio quella sulle etichette delle lavatrici chiarisce che il consumo si riferisce a 100 cicli del programma eco 40-60 e che la capacità è il carico massimo di bucato asciutto in kg.
Consiglio: quando confronti due modelli, non fermarti alla lettera. Guarda il numero dei kWh e pensa a come userai l'apparecchio: un frigorifero più grande in classe migliore può consumare quanto uno piccolo in classe peggiore. Confronta prodotti di dimensioni simili e moltiplica il consumo per gli anni in cui pensi di tenerlo.
Il codice QR e la banca dati EPREL
Dal 2021 le nuove etichette hanno un codice QR che porta alla banca dati europea EPREL (European Product Registry for Energy Labelling). I fornitori devono registrare i prodotti in EPREL prima di metterli in vendita nell'Unione. Inquadrando il codice con lo smartphone trovi l'etichetta ufficiale e la scheda informativa del prodotto, con dati più dettagliati di quelli stampati.
La Commissione europea dà anche qualche indicazione di sicurezza: il codice QR è affidabile se l'indirizzo a cui porta inizia con ec.europa.eu e se l'etichetta è quella originale presente nel punto vendita. EPREL non chiede mai dati personali o pagamenti. Fai attenzione a eventuali adesivi con codici QR falsi incollati sopra l'etichetta originale.
Classe energetica della casa: l'APE è un'altra cosa
Quando si parla di "classe energetica" ci si riferisce spesso anche alla casa. In questo caso non c'entra l'etichetta degli elettrodomestici: la classe dell'immobile è indicata nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE), un documento redatto da un tecnico abilitato che valuta quanta energia serve all'edificio in condizioni standard, ad esempio per il riscaldamento, il raffrescamento e l'acqua calda.
In Italia l'APE assegna una delle dieci classi energetiche, da A4 a G, come spiega l'ENEA: A4 è la migliore, G la peggiore. Serve, tra l'altro, quando si vende o si affitta un immobile, ha una validità massima di dieci anni (a condizione che siano rispettate le regole sui controlli di efficienza degli impianti) e va aggiornato a ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione energetica, come un cappotto o la sostituzione della caldaia. Gli attestati vengono raccolti nel SIAPE, il sistema informativo nazionale gestito dall'ENEA.
La nuova direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici, la (UE) 2024/1275, prevede un modello comune e criteri comuni per le classi degli attestati in tutta l'Unione, con termine di recepimento fissato al 29 maggio 2026. In Italia eventuali modifiche alla scala dell'APE dipendono dalle norme nazionali di recepimento: finché non cambiano, restano valide le regole attuali, quindi conviene verificare quelle in vigore al momento in cui ti serve l'attestato.
In sintesi: la classe energetica di un elettrodomestico ti aiuta a scegliere cosa comprare; la classe energetica della casa descrive l'edificio in cui vivi e influisce su consumi, bollette e valore dell'immobile.
Domande frequenti
Un elettrodomestico in classe B oggi è peggio di uno A+++ di qualche anno fa?
Non necessariamente. Con il passaggio alla nuova scala le classi sono state ricalcolate con regole più severe, quindi un prodotto in classe B o C può essere molto efficiente. Per confrontare, guarda i kWh indicati e cerca entrambi i modelli su EPREL.
Perché alcuni prodotti hanno ancora le classi con il "+"?
Il passaggio alla scala A–G avviene per gruppi di prodotti, con tempi diversi. Alcune categorie, come i climatizzatori, usano ancora la scala da A+++ a D finché non viene adottata la loro nuova etichetta.
Cosa trovo inquadrando il codice QR?
Arrivi alla scheda del prodotto nella banca dati EPREL, con l'etichetta ufficiale e la scheda informativa, che contiene più dati tecnici dell'etichetta stampata.
La classe energetica della casa usa la stessa scala degli elettrodomestici?
No. L'APE italiano usa classi da A4 a G e misura la prestazione dell'edificio, non dei singoli apparecchi. Sono due sistemi distinti, con regole e scopi diversi.



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