Attacchi hacker ai frigoriferi dei supermercati, allerta ACN
- 2 min di lettura
- 3 sezioni
- Nessun commento

Gli attacchi informatici agli impianti di refrigerazione dei supermercati che negli ultimi giorni hanno colpito diversi Paesi europei sono arrivati anche in Italia. Lunedì 2 novembre l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) ha segnalato due casi, in Toscana e in Emilia-Romagna, mentre in alcuni supermercati siciliani tra Catania e Palermo si sono registrati guasti ai frigoriferi su cui sono in corso verifiche.
I casi segnalati in Italia
Secondo l'ACN, un'azienda toscana della ristorazione collettiva ha notificato un incidente all'Agenzia, come previsto dalla direttiva europea NIS sulla sicurezza delle reti. L'Agenzia ha inoltre individuato un attacco contro un'impresa emiliana che produce surgelati, non ancora notificato.
In Sicilia i problemi hanno riguardato i sistemi di refrigerazione di alcuni punti vendita. Le cause sono ancora da accertare: secondo le prime ricostruzioni riportate dalla stampa si tratterebbe di un problema di natura informatica, ma non c'è una conferma ufficiale.
Il quadro europeo
Episodi simili sono stati segnalati in supermercati e aziende alimentari di Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia e Svezia. In diversi casi le temperature di frigoriferi e congelatori sono state modificate a distanza, con la perdita di grandi quantità di alimenti. A metà ottobre un attacco aveva già messo fuori uso gli impianti di centinaia di supermercati in Francia.
Cosa chiede l'Agenzia
L'ACN si è rivolta alla grande distribuzione, alla logistica alimentare, alle aziende della refrigerazione industriale e alle società che fanno la manutenzione degli impianti. Chiede di verificare con urgenza se i sistemi di controllo e di assistenza a distanza sono raggiungibili da internet e, in quel caso, di isolarli dalle reti aziendali. Raccomanda poi di proteggere gli accessi remoti con VPN e autenticazione a più fattori, di controllare gli account con privilegi elevati e di aggiornare o sostituire i dispositivi non più supportati dai produttori. L'Agenzia ha intensificato il monitoraggio del settore e ha convocato un incontro con le federazioni e le principali catene della distribuzione.
Per chi fa la spesa non ci sono indicazioni particolari. Il caso ricorda però una regola valida anche per i dispositivi connessi di casa: cambiare le password di fabbrica e installare gli aggiornamenti.




Commenti
Ancora nessun commento. Hai una domanda o un’aggiunta? Scrivi qui sotto.
Lascia un commentoRispondi al commento
I campi contrassegnati con * sono obbligatori.
Stai rispondendo a ·