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Google Home: cos'è, a cosa serve e come si configura

Soggiorno moderno e luminoso con grandi finestre sul giardino

Quando si parla di Google Home si intendono due cose diverse ma collegate: un'app gratuita per gestire la casa connessa e una famiglia di dispositivi, come altoparlanti e schermi intelligenti, che rispondono ai comandi vocali. Capire la differenza è il primo passo per usarla bene. Vediamo cos'è Google Home, a cosa serve, come si configura in linea generale e che ruolo ha lo standard Matter.

Cos'è Google Home: app e dispositivi

L'app Google Home, disponibile per Android e iPhone, è il centro di controllo: da qui aggiungi i dispositivi, li dividi per stanze, li accendi e spegni, crei automazioni e decidi chi in famiglia può gestire la casa. Non serve per forza un altoparlante Google per usarla: molti dispositivi smart di altre marche si collegano direttamente all'app.

I dispositivi sono invece gli altoparlanti e gli schermi intelligenti con assistente vocale, a cui si aggiungono altri prodotti della famiglia Google e Nest, come router Wi-Fi, streamer per la TV, termostati e telecamere. Altoparlanti e schermi permettono di comandare la casa con la voce e, come vedremo, alcuni di loro fanno anche da "hub" per i dispositivi Matter.

E l'assistente vocale?

Su altoparlanti e schermi compatibili, Google sta sostituendo il vecchio Assistente Google con un nuovo assistente chiamato Gemini for Home. Secondo la pagina di assistenza di Google su Gemini for Home, l'accesso anticipato è in distribuzione in alcuni Paesi e lingue, Italia e italiano compresi, e va richiesto. Le funzioni di base, come il controllo della casa, timer, sveglie e domande generali, sono gratuite, mentre alcune funzioni avanzate richiedono l'abbonamento Google Home Premium. Da sapere: una volta passata a Gemini for Home, la casa non può tornare all'Assistente Google.

A cosa serve Google Home

In pratica, Google Home ti permette di:

  • controllare i dispositivi smart da un'unica app: luci, prese, termostati, tapparelle, serrature, telecamere e altro, anche di marche diverse;
  • usare la voce tramite altoparlanti e schermi intelligenti, per esempio per spegnere le luci o regolare il riscaldamento;
  • creare automazioni, cioè azioni che partono da sole in base a un orario, al tramonto, allo stato di un dispositivo o alla presenza delle persone in casa;
  • condividere la gestione della casa con i familiari, assegnando a ciascuno un livello di accesso.

Le automazioni sono uno degli aspetti più utili. Google spiega che ogni automazione ha tre parti: gli avviatori (quando parte), le condizioni facoltative (in quali casi può partire) e le azioni (cosa fa). Un esempio: "dopo il tramonto, se c'è qualcuno in casa, accendi le luci del soggiorno".

Come si configura Google Home, in linea generale

I passaggi precisi cambiano da dispositivo a dispositivo e l'app ti guida passo dopo passo, ma lo schema generale è questo:

  1. Scarica l'app Google Home dal Play Store o dall'App Store e accedi con un account Google personale.
  2. Aggiungi il primo dispositivo toccando Aggiungi e poi Dispositivo. Per altoparlanti e schermi Google, collega il dispositivo alla corrente, segui le istruzioni dell'app (su alcuni modelli ti chiede di inquadrare un codice QR) e collegalo al Wi-Fi di casa.
  3. Collega i dispositivi di altre marche. Se sono compatibili con Matter, li aggiungi direttamente dall'app inquadrando il codice. Se non lo sono, di solito li configuri prima nell'app del produttore e poi colleghi quel servizio a Google Home.
  4. Assegna ogni dispositivo a una stanza e dagli un nome facile da pronunciare, così i comandi vocali saranno più naturali.
  5. Invita i familiari dall'app, scegliendo per ciascuno il ruolo di amministratore o di membro.

Per gli altoparlanti e gli schermi, la guida di Google alla configurazione di altoparlanti e display smart indica che servono l'app aggiornata, un account Google e una rete Wi-Fi a 2,4 o 5 GHz; non sono supportate le reti WPA2-Enterprise, tipiche degli uffici. Se il dispositivo era già stato usato, va prima ripristinato alle impostazioni di fabbrica.

Consiglio: dai a ogni dispositivo un nome breve e unico per stanza, come "luce cucina" o "presa TV". Nomi lunghi o simili tra loro sono la causa più comune dei comandi vocali che non funzionano.

Amministratori e membri: chi può fare cosa

Nell'app puoi condividere la casa con altre persone. Gli amministratori hanno il controllo completo: aggiungono e rimuovono persone e dispositivi e gestiscono tutte le impostazioni. I membri hanno un accesso più limitato: possono controllare i dispositivi, ma non aggiungere, rimuovere o condividere dispositivi né gestire le persone; un amministratore può eventualmente concedere loro l'accesso alle impostazioni o alla cronologia delle telecamere. Con gli account Google Workspace, cioè quelli di lavoro o di scuola, ci sono limitazioni: Google indica di usare un account personale per avere tutte le funzioni.

RuoloControlla i dispositiviGestisce le personeImpostazioni e cronologia
AmministratoreSìSìSì, complete
MembroSì (ma non aggiunge né rimuove dispositivi)NoSolo se l'amministratore lo consente

Google Home e Matter: perché conta

Per anni uno dei problemi della casa smart è stata la compatibilità: un dispositivo funzionava con un ecosistema e non con un altro. Matter nasce per risolvere questo problema. È uno standard della Connectivity Standards Alliance, un'organizzazione con centinaia di aziende associate, tra cui Amazon, Apple e Google, con l'obiettivo di far funzionare insieme dispositivi di marche diverse. Come ricorda l'annuncio della Connectivity Standards Alliance sul rilascio di Matter 1.0, la prima versione è stata pubblicata il 4 ottobre 2022 e comprendeva già illuminazione e materiale elettrico, controlli per riscaldamento e climatizzazione, tende e tapparelle, sensori di sicurezza, serrature e TV.

Matter funziona sulle reti che hai già in casa: Wi-Fi, Ethernet e Thread, una rete a basso consumo pensata per i piccoli dispositivi. Il Bluetooth Low Energy serve invece per la prima configurazione. Un dispositivo compatibile si riconosce dal logo Matter sulla confezione.

Cosa serve per usare Matter con Google Home

Secondo la guida di Google sui dispositivi Matter, servono:

  • un account Google e una rete Wi-Fi domestica con IPv6 attivo sul router;
  • un hub compatibile con Matter già configurato nell'app: possono fare da hub diversi altoparlanti e schermi Google e Nest, il router Nest Wifi Pro, il Google TV Streamer e alcune TV compatibili;
  • per i dispositivi Thread, un hub che faccia anche da Thread border router: non tutti gli hub lo sono, quindi verifica nella pagina di assistenza di Google;
  • un telefono Android 8.1 o successivo oppure un iPhone con iOS 16.5 o successivo, con Bluetooth.

Un vantaggio pratico è che i dispositivi Matter sono progettati per funzionare in locale sulla rete di casa: quando sei in casa i comandi vanno direttamente al dispositivo, mentre quelli da fuori passano dal cloud. Inoltre, grazie alla funzione multi-admin, lo stesso dispositivo può essere condiviso con altre app compatibili con Matter.

Domande frequenti

Google Home è gratuito?

L'app Google Home è gratuita. I dispositivi si acquistano a parte e alcune funzioni avanzate, per esempio Gemini Live o la ricerca nella cronologia delle telecamere, richiedono l'abbonamento Google Home Premium.

Serve un altoparlante Google per usare l'app?

No, puoi usare l'app anche solo con dispositivi di altre marche collegati tramite il loro servizio. Per aggiungere dispositivi Matter, però, serve un hub compatibile, ruolo che svolgono diversi altoparlanti, schermi e altri dispositivi Google.

Posso usare Google Home con un account aziendale?

Con limitazioni: un account Google Workspace funziona solo se l'amministratore aziendale ha attivato Google Home, alcune funzioni personali non sono disponibili e Gemini for Home richiede un account personale. Per usare tutto, scegli il tuo account Google privato.

Come capisco se un dispositivo funziona con Google Home?

Cerca sulla confezione il logo Matter, come suggerisce anche Google, oppure l'indicazione di compatibilità con Google Home. Nel dubbio, consulta l'elenco dei dispositivi compatibili sul sito ufficiale di Google Home.

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