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Temu e DSA: via libera Ue al piano contro i prodotti illegali

Scatola di cartone chiusa su sfondo chiaro

La Commissione europea ha approvato il piano con cui Temu si impegna a contrastare la vendita di prodotti illegali sulla sua piattaforma, come previsto dal Digital Services Act (DSA), la legge europea sui servizi digitali. La decisione è stata annunciata lunedì 26 ottobre: ora il colosso cinese dell'e-commerce ha quattro mesi per svolgere una valutazione intermedia dei rischi che dimostri l'attuazione delle misure concordate.

Da dove nasce il piano

Il passo arriva dopo la multa da 200 milioni di euro che Bruxelles ha inflitto a Temu il 28 maggio 2026. Secondo la Commissione, la piattaforma non aveva valutato in modo adeguato i rischi legati alla vendita di merci illegali e non sicure ai consumatori europei. Tra i prodotti finiti sotto la lente c'erano giocattoli per bambini e caricabatterie non sicuri.

Cosa dovrà fare Temu

Il piano prevede un'analisi dei rischi specifica per il servizio, indicatori affidabili per capire se le misure contro gli annunci illegali funzionano davvero e una verifica delle lacune nella moderazione, sia automatica sia umana. Temu dovrà anche esaminare se i suoi algoritmi di raccomandazione, cioè i sistemi che ti suggeriscono i prodotti, possano favorire la diffusione di merci illegali, e se alcuni venditori sfruttino le funzioni della piattaforma per aggirare i controlli.

Il via libera non è stato automatico. Il Comitato europeo per i servizi digitali, nel suo parere, aveva giudicato il piano non abbastanza dettagliato, e la Commissione ha indicato i punti su cui l'azienda doveva dare ulteriori garanzie. Il lavoro di Temu sarà controllato anche da un revisore indipendente, che riferirà alla Commissione, mentre Bruxelles continuerà a vigilare sull'attuazione. Temu ha accolto positivamente la decisione e ha difeso il proprio impegno per il rispetto delle regole.

Per chi compra online in Italia, l'effetto concreto andrà misurato nei prossimi mesi: l'obiettivo dichiarato è ridurre la presenza di prodotti pericolosi o contraffatti nelle vetrine della piattaforma. Nel frattempo resta valido il consiglio di controllare marcature, venditore e recensioni prima di acquistare, soprattutto giocattoli e caricabatterie.

Fonti: ANSA, Euronews, Commissione europea

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